Perché la Blockchain è sicura? Ecco i 4 motivi principali

Perché la Blockchain è sicura? Questa è forse una delle domande più gettonate degli ultimi tempi. Ciò perché, da tecnologia pensata e relegata per il mondo degli sviluppatori, sta entrando anche nelle vite di ognuno di noi. Negli ultimi anni, aziende, imprese e Pubbliche Amministrazioni si stanno avvalendo sempre più di questo sistema innovativo per le proprie infrastrutture interne.

In questo articolo non mi soffermerò su cos’è la Blockchain in parole semplici o perché la Blockchain è importante. Ti parlerò, invece, del perché è sicura e le ragioni che ne confermano la veridicità, passando attraverso la definizione dei meccanismi di base e delle caratteristiche che la rendono solida e inattaccabile.

perché òa Blockchain è sicura per le aziendeCome una vera e propria macchina, la “catena di blocchi” è costituita da una serie di meccanismi con loro caratteristiche di sicurezza intrinseche che permettono di ridurre al minimo il rischio di attacchi al sistema.

Il modo migliore per spiegarti perché la Blockchain è sicura, è partendo dalle principali caratteristiche che la contraddistinguono:

  • Consenso: capacità dei nodi interni alla rete di concordare e validare le transazioni al suo interno;
  • Affidabilità: tutti i partecipanti alla rete hanno una parte di controllo della catena. Possiede infatti una struttura decentralizzata, non dipendente da un ente di controllo centrale. Questo le conferisce un livello di sicurezza elevato contro gli attacchi informatici;
  • Immutabilità: la modifica di transazioni che sono già state convalidate non è possibile;
  • Trasparenza: le transazioni all’interno della catena di blocchi sono trasparenti e consultabili da tutti i partecipanti;
  • Solidità: i blocchi che costituiscono l’intera catena non possono essere modificati in alcun modo. Questo rende le informazioni inserite solide, non alterabili e attendibili;
  • Convenienza: effettuare transazioni è conveniente poiché non intervengono interlocutori esterni, come nella transizioni tradizionali (es. banche o finanziarie);
  • Irrevocabilità: le transazioni sono definitive, tracciabili e non modificabili;
  • Virtualità: tutta la struttura è digitale e virtualizzata. 

In altre parole, la tecnologia Blockchain si basa su un registro mastro di dati digitali condiviso e decentralizzato governato da una serie di principi e regole che ne garantiscono l’attendibilità e la sicurezza.

Dopo questa prima infarinatura, che ti aiuterà a capire meglio perché la Blockchain è sicura, entriamo nel vivo dell’argomento.

4 ragioni del perché la Blockchain è sicura

Sono quattro le ragioni che ti aiuteranno a capire meglio perché la Blockchain è sicura e come le sue caratteristiche la rendono intrinsecamente inattaccabile. Il successo del protocollo Bitcoin e il continuo emergere di nuove criptovalute, sono il chiaro segnale che questo sistema di gestione di dati si sta inserendo sempre di più nel più ampio processo di digitalizzazione.

Le 4 ragioni che analizzerò in questo articolo sono:

  • Decentralizzazione;
  • Crittografia asimmetrica;
  • Funzione Hash e Time Stamp;
  • Mining e Proof of Work.

Decentralizzazione

Uno degli aspetti più importanti quando si cerca di rispondere alla domanda “perché la Blockchain è sicura“, è il concetto di decentralizzazione. Questo termine sta ad indicare che la struttura a blocchi non è sottoposta al controllo di un ente centrale e sopra le parti, che regola le politiche e i progetti interni.

Le reti della tecnologia a blocchi, infatti, usano una comunicazione peer to peer dove chiunque può entrare e partecipare. Una volta entrati a farne parte, si diventa dei nodi e si acquisisce una copia completa dei dati. La creazione di nuovi blocchi passa attraverso la verifica di quelli precedenti da parte di tutti i nodi della rete. Ne consegue che ogni singolo nodo non può fare nulla senza il consenso degli altri nodi presenti.

Proprio per questo motivo la Blockchain è sicura, poiché bisognerebbe manomettere il 50+1 della catena di blocchi per riuscire a compromettere la sicurezza dell’intera struttura. Questo tipo di attacco, noto anche come Majority Attack o Attacco 51%, richiede una potenza computazionale (computer, tempo, corrente elettrica) troppo elevata per riuscire nel completo hackeraggio.

Esistono due modelli di strutture decentralizzate:

  • dApps (Decentralized Applications): sono strutture decentralizzate basate su protocolli peer to peer e finalizzate alla condivisione e smistamento di file nella rete. Queste applicazioni si basano su una community che ha un obiettivo comune e il suo perseguimento. Vengono definite decentralizzate perché operano su un sistema computazionale dislocato in diverse parti del nostro pianeta. Bisogna però precisare che le dApps possono avere dei “padri” fondatori, i quali però non avranno mai il possesso dell’intera struttura decentralizzata;
  • dAO (Decentralized Autonomous Organizations): sono sempre strutture decentralizzate con una community, ma le regole all’interno della rete vengono stabilite dai cosiddetti “Smart Contracts”.

Crittografia asimmetrica

La seconda ragione a favore del perché la Blockchain è sicura, passa attraverso il concetto di crittografia. Gli elementi che stanno alla base di ogni tipo di crittografia sono fondamentalmente due:

  • l’algoritmo: che è la funzione che permette di nascondere un’informazione o una serie di informazioni;
  • la chiave: ovvero quel parametro grazie al quale si riesce ad avere accesso all’informazione nascosta.

All’interno della Blockchain viene utilizzato un tipo di crittografia detto asimmetrica. La crittografia utilizzata prima dell’avvento della tecnologia a blocchi era di tipo simmetrico, ovvero la chiave con cui veniva nascosta l’informazione era la stessa utilizzata per decriptare l’informazione stessa. Questo rendeva l’intero processo vulnerabile e facilmente attaccabile.

La crittografia asimmetrica, invece, vede la presenza non più di una sola chiave, bensì di due: la chiave Pubblica e quella Privata. Questa coppia di chiavi è collegata da una funzione matematica che garantisce che le informazioni scambiate tra i blocchi A e B della catena possano essere decodificate solo utilizzando i due mazzi di chiavi, posseduti da entrambi.

Ad esempio: il blocco A vuole inviare una serie di informazioni al blocco B, assicurandosi che B e solo B possa leggere queste informazioni. Il blocco A utilizza la chiave pubblica di B per criptare le informazioni da inviare a B. Le informazioni così criptate saranno visibili al blocco B grazie alla chiave pubblica ma verranno decriptate (ovvero decifrate) grazie alla chiave privata, che solo lui dispone.

blockchain crittografia asimmetrica schema ab

Dopo aver ricevuto le informazioni dal blocco A, il blocco B potrà rispondere a sua volta al blocco A utilizzando sempre la crittografia asimmetrica.

schema blockchain crittografia asimmetrica bs
Riepilogando, quindi, ogni movimento all’interno della catena di blocchi è registrato e crittografato e solo il blocco che riceve le informazioni è in grado di decifrarle. Ecco perché la Blockchain è sicura e non ha alcuna necessità di difendersi e/o attuare altri sistemi di protezione dei dati che vengono veicolati.

Funzione Hash e Time Stamp

Altri due concetti molto importanti per spiegare il perché la Blockchain è sicura sono la funzione Hash e il Time Stamp.

La funzione Hash, o Hashing, è un processo matematico di conversione che restituisce un codice alfanumerico di lunghezza predefinita, a prescindere delle dimensioni dei dati inseriti nell’input. Questa azione, non più modificabile, fa in modo che non sia più possibile risalire ai dati che compongono quello che viene chiamato “Hash”.

Non è possibile elaborare tale codice in maniera inversa, ovvero partendo dalla serie alfanumerica fino a risalire al dato di partenza, poiché partendo dal codice alfanumerico si rischierebbe di modificare il dato originario, causando quello che in gergo viene definito “effetto valanga”. Quest’ultimo si verifica quando qualcuno cerca di modificare qualcosa all’interno delle informazioni di input di un blocco, generando automaticamente la modifica dei dati in output.

La definizione di Time Stamp invece, è correlata al concetto di decentramento, uno dei cardini principali del perché la Blockchain è sicura. Attraverso il decentramento chiunque può essere aggiunto alla rete e operare al suo interno, in qualsiasi parte del mondo si trovi. Proprio per tale motivo è necessario avere un parametro univoco che stia ad indicare la validazione di un blocco, a prescindere dalla posizione in cui si trova il blocco della catena che effettua o riceve una transazione. Ed è qui che entra in gioco il Time Stamp.

Il Time Stamp è un codice impresso in ogni blocco che indica la data precisa e l’orario in cui è stato convalidato dalla rete.

Mining e Proof of Work

La quarta e ultima ragione del perché la Blockchain è sicura necessita della spiegazione di due concetti cardine: il Mining e la Proof of Work. Per tale spiegazione mi riferirò alla catena a blocchi dei Bitcoin.

Il Mining è il sistema con cui viene distribuito ed emesso un nuovo BItcoin, ma soprattutto attraverso cui viene calcolata e validata l’intera rete Blockchain. Il processo di Mining ha 3 ruoli principali :

  1. verifica le transazioni all’interno della rete e conferma la validità dei blocchi;
  2. crea nuovi Bitcoin attraverso il processo sopracitato;
  3. evita il problema del double spending, ovvero effettuare due transazioni con un’unica fonte di denaro, con l’intento di frodare i soggetti con i quali si è in trattativa.

L’attività di Mining viene svolta da persone definite “miner” o “nodi validatori”. Il miner è colui che mette a disposizione della rete la propria potenza computazionale per verificare le transazioni che avvengono, validare le informazioni ed evitare le truffe. Per svolgere questa attività, esso viene remunerato e compete con altri minatori per la risoluzione del blocco. Ecco perché inizialmente nella definizione di Mining ho parlato di creazione di nuovi Bitcoin.

Ogni qualvolta un miner riesce nella convalida di un blocco, gli altri verificano che la soluzione sia corretta prima che avvenga la ricompensa. Questo meccanismo viene tecnicamente chiamato “Proof-of-Work” o “PoW”. In parole semplici si tratta di una richiesta di calcoli aggiuntivi necessaria per rallentare la creazione di nuovi blocchi e rendere complesse le azioni di hackeraggio della catena a blocchi.

Sicurezza della Blockchain per l’azienda

Dopo aver analizzato tutti i motivi che chiariscono il perché la Blockchain è sicura, ti parlo della sua sicurezza in azienda.

Come ho accennato all’inizio di questo articolo, diverse sono le realtà che hanno deciso di intraprendere l’utilizzo di questa tecnologia per migliorarsi.

Secondo uno studio dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano, le aziende che decidono di avvalersi di questo sistema innovativo a livello aziendale lo fanno per 4 principali utilizzi:

  1. scambio di valore: le aziende utilizzano questa tecnologia per rendere efficienti gli scambi di valore tra le parti, per ridurre al minimo enti intermediari e scambiare criptovalute in modo sicuro. Un esempio recente è il progetto JPM Coin firmato JP Morgan, il quale ha “coniato” una sorta di dollaro digitale chiamandolo Stablecoin e utilizzandolo come moneta di scambio nelle vendite transfrontaliere.
  2. verificabilità dei dati: l’elevata mole di dati come contratti, progetti, listini e documenti vari, presenti all’interno di ogni azienda, devono poter essere consultabili e verificabili. Questo processo, chiamato di “notarizzazione”, comporta costi di gestione e necessità di incremento di personale che molte aziende non si possono permettere. La moderna tecnologia a blocchi viene in aiuto alle aziende rendendo questo processo trasparente, immutabile nel tempo e snello;
  3. coordinamento dei dati: la catena di blocchi velocizza, snellisce e rende efficienti tutti quei processi di distribuzione di informazioni tra gli attori aziendali;
  4. affidabilità dei processi: affidandosi alla struttura a blocchi, le aziende eliminano il problema della fiducia in un ente terzo che gestisce i processi aziendali.

Quando si deve creare una piattaforma Blockchain per un’azienda, è bene considerare tutti i livelli di sicurezza della struttura tecnologica e tutte le regole della rete. Una buona sicurezza aziendale comprende varie tipologie di controllo, sia tradizionale che più elaborato. Alcuni esempi sono: controllo degli accessi, controllo delle chiavi, sicurezza dei dati, comunicazione sicura.

Per implementare la nuova tecnologia in azienda occorre sempre porsi domande tipo:

  • quali regole servono per le organizzazioni e per i membri?
  • quali dati ogni blocco acquisisce?
  • che norme devo rispettare per rendere la Blockchain aziendale sicura?

Ogni qualvolta si realizza una rete di blocchi privata, ricorda sempre che deve essere sostenuta da una struttura solida, per non incorrere in rischi di sicurezza dei dati. Tieni conto dei pericoli aziendali e di direzione nel quali potresti incorrere e, infine, crea un modello per poter resistere ad ogni tipologia di attacco, valutando le minacce e definendo i controlli di sicurezza.

Conclusioni

La spiegazione del perché la Blockchain è sicura è insita negli elementi che la compongono, caratterizzati da elevati livelli di sicurezza che non lasciano spazio all’errore.

L’uso della crittografia, unito al decentramento e alla codifica dei dati che vengono trasmessi, fanno di questo sistema innovativo uno dei migliori mai realizzati. Come tutte le tecnologie emergenti, però, c’è ancora molto da scoprire e implementare, ma la potenzialità di questo strumento è sicuramente elevata.

Dalle imprese alle banche fino alle Pubbliche Amministrazioni, l’impiego di tale tecnologia potrebbe aumentare efficacemente la sicurezza e la tracciabilità dei dati e delle informazioni in ogni settore.

La Blockchain sarà il futuro e il crescente interesse nei confronti di questa tecnologia ne è sicuramente la prova.

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Nicola Pellino

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